Ciak azione! - (Thomas Sosio)

 


L'esclamazione più pronunciata durante la produzione di un film è proprio quella del “ciak azione” che fa da pronti, partenza, via… per la ripresa di una scena di un film.
Ma ben prima di quel “ciak” c’è molto lavoro da fare: testi, battute, sceneggiature, attori, effetti speciali; tutto deve essere pronto per quel fatidico momento in cui la macchina inizia a girare. 
Anche nel lavoro educativo, senza telecamere o setting hollywoodiani, c’è molto lavoro di preparazione, di pensiero e programmazione dietro all’ azione educativa. L’agire educativo, infatti, comporta, un pensiero con obiettivi e finalità della propria azione. L’educatore deve essere azione di stimolo e crescita costante, deve esserci e starci con e per i bambini e ragazzi, con tutto il suo bagaglio di esperienza e creatività. Interrogarsi, quindi, sull’agire e sull’azione educativa in contesti di crescita e spazi informali di educazione, non è cosa semplice. 
È indispensabile sapere cosa c’è alla base dell’azione educativa, quali obiettivi ci si prefiggono, quali metodologie vengono adottate e in che contesti. Un’azione che si concretizza nel contesto del quotidiano, durante lo svolgimento dei compiti, nelle attività di gioco o laboratorio, o nei momenti informali di relazione. 
Ecco quel “ciak azione” ci guida sempre, per cercare di essere pronti ad accompagnare bambini e ragazzi in questo momento di crescita. 
Un cammino che a volte può presentare ostacoli o momenti difficili, ed è proprio allora che dobbiamo rinforzare la nostra azione, re-agendo cioè agire in risposta ad un’azione, con forza e consapevolezza di affrontare anche le fatiche e le difficoltà che si incontrano. 
Quindi siamo un po’ tutti registi di questo meraviglioso film che è la vita, ognuno con il suo ruolo e compito: stiamo pronti perché “ciak azione”! 
 
di Thomas Sosio
educatore e artista


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